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Bambola Rotta – Halloween Make Up Tutorial

Ciao ragazze!

Come sapete io adoro festeggiare Halloween, perchè il genere horror è da sempre una delle cose che preferisco! Ovviamente anche quest’anno mi sono mascherata, è una cosa che mi diverte davvero molto, ed anche quest’anno ho deciso di condividere con voi i miei “segreti di make up” 😉

Ho scelto come tema quello della bambola di porcellana rotta, sarà che dopo aver visto (una vita fa) il film Dolls – Bambole ho deciso che possono essere davvero inquietanti! Io da bambina avevo sei bellissime bambole di porcellana, me le aveva regalate mia nonna, ma non potevo giocarci, perché erano da collezione (??? provate voi a spiegare una cosa simile ad una bambina!!!)… però io lo facevo lo stesso! 😛 Mi piacevano tanto i loro capelli, ed i loro vestiti, erano tutte diverse e particolari, ognuna aveva un tema, quindi alla fine non è tanto il vestito o l’acconciatura che fa la bambola, ma più che altro il materiale! Le caratteristiche comuni erano una pelle diafana da favola, le gote alla Heidi, occhioni bellissimi con ciglia lunghissime, e graziose boccucce rosse.
Per questi motivi, prima di pensare alla parte creepy, ho deciso di truccarmi semplicemente da bambola, e solo dopo aver completato il make up, ho aggiunto l’effetto crepato tipico della porcellana rotta, a cui mi sono ispirata.

Ma adesso passiamo al tutorial, ecco tutto l’occorrente utilizzato:

Occorrente Broken Doll Tutorial Bambola Rotta Make Up

…e sì, è decisamente meno roba rispetto all’anno scorso! Questo make-up è effettivamente più semplice e veloce! 😉
(scusate se non ho lavato tutti i pennelli per la foto, ma alcuni li avevo lavati da poco e non ne avevano bisogno)

Per la pelle:

Per prima cosa ho applicato il primer viso di Kiko Skin Tone Corrector, nella colorazione 03 – Peach, che è quello che serve per creare un perfetto look Bonnie Mine. Ricreare la porcellana su un viso umano non è semplice come si può credere, la pelle deve essere davvero perfetta! Quindi ho corretto le imperfezioni con la Colour Correction Concealer Wheel di Kiko, facendo particolare attenzione al contorno occhi, sapete che io avendo la pelle sottile ho sempre le occhiaie, quindi ho preso il colore più chiaro di questo prodotto e l’ho steso accuratamente sia sotto gli occhi che sulle palpebre, poi utilizzando il pennello apposito, ho steso il fondotinta, sempre di Kiko, Skin Evolution Foundation SPF 10 nella tonalità 101 – Avorio, la più chiara a loro disposizione, e sempre con lo scopo di evitare qualsiasi tipo di imperfezione, ho sfumato bene il prodotto utilizzando una spugnetta da make up. Infine ho opacizzato, fissato e sbiancato ulterioremente (avendo usato parecchio prodotto) con la cipria di Essence All About Matt! ed i pennelli per cipria compatta di varie dimensioni, in modo da fissare bene ogni punto del viso. Il mio tentativo di riprodurre la  porcellana sulla pelle si è così concluso.
Ora non restava che abbondare con blush rosa per un perfetto effetto Heidi, cosa che normalmente non si deve MAI fare quando si usa il blush! E stato così bello sbizzarsi per una volta! 😉 Io ho usato il pennello Kiko Face 103 ed il blush rosa matt della palette Top Pairs Blush della Daring Game di Kiko, nella tonalità 03 – Rosewood and Azalea.

Per gli occhi:

Il make up occhi per una volta è risultato il più semplice di tutti! Le bambole non usano gli ombretti, ed avevo già perfezionato le palpebre ed il contorno occhi durante la fase viso, per cui ho deciso di applicare semplicemente delle ciglia finte, ideate appositamente con lo scopo di riprodurre gli occhi delle bambole, avendo sia le ciglia di sopra che quelle di sotto: si tratta delle Doll Lashes di Catrice, ideate per l’edizione Doll’s Collection (ve ne avevo parlato qui). Non avevo mai provato le ciglia finte inferiori, e sono davvero stra-contenta di questo risultato: l’effetto occhi da bambola è davvero garantito! 😀

Per le labbra:

Infine sulle labbra ho steso il primer labbra di Kiko Lip Base Primer, in modo da renderle tutte neutre, poi con l’aiuto del pennello lip brush di Essence, e il rossetto long lasting lipstick 04 rosso opaco di Kiko della Colours In The World, ho disegnato la boccuccia da bambola, utilizzando le mie labbra come riferimento solo nella parte centrale.

Bene, e così i make up bambola di porcellana è concluso… ma questo non è un tutorial di carnevale, bensì di Halloween quindi ora parliamo di come rendere inquietante il tutto, trasformandolo nel make up bambola di porcellana rotta!

Creepy Effect:

E’ importantissimo usare un eyeliner che sia veramente nero pieno, io ho usato il Lasting Gel Eyeliner di Kiko e per applicarlo con precisione ho usato un pennellino da nail art. Come applicarlo? Cercate di riprodurre i disegni delle foto qui sotto:
Broken Doll Make Up - Bambola Rotta Tutorial by Elrien87
Potrete fare quante crepe volete e posizionarle in qualsiasi parte del viso. Io ho deciso di farne solo 3, perché mi sembrano sufficienti.

Ed ecco finalmente il risultato finale, spero che vi piaccia, fatemi sapere le vostre impressioni! 😀

Broken Doll Make Up - Bambola Rotta Tutorial by Elrien87

Lo STAMPING per Nail Art

A 4 mesi di distanza, finalmente trovo il tempo per scrivere il secondo articolo di questa rubrica! Ovvero quella dedicata ai vari metodi, tecniche ed accessori di decorazioni per unghie! 😉

Il primo, per chi se lo fosse perso, o lo avesse totalmente rimosso, era quello sul FIMO. Sono felice di scrivere questo post, perchè finalmente potrò rispondere alle richieste di Magnumina, Elebonfy ed UnghieSmaltate98 😉 (scusate per il ritardo ragazze!!!)

Lo stamping è un tipo di decorazione rapido e dell’effetto, adatto soprattutto a chi adora i disegni sulle unghie, ma non ha dimestichezza con i pennelli.

Esistono tre tipologie di stamping: quello tradizionale, quello automatico (o autostamping) ed il soft stamping.

Questo è tutto il materiale di cui io dispongo in merito:
Stamping per nail art

Come potete notare, non ho la macchinetta per l’autostamping, e sinceramente neanche la voglio! XD
Si tratta di una macchinetta che rende automatico il processo di stamping classico, i vantaggi sono che con dei plate specifici si può comporre un disegno in vari colori e che anche chi ha pochissima manualità riesce ad autilizzarlo, gli svantaggi sono che il tampone non ruota quando trasferisce il disegno, quindi c’è più probabilità che venga impreciso, i dischi compatibili sono solo quelli di forma esagonale, non c’è modo di stampare il disegno centrale, e soprattutto non si può scegliere il punto in cui il disegno verrà stampato. Per questo motivo l’autostamping non fa decisamente per me.

Ma adesso parliamo dello stamping vero e proprio, quello tradizionale!

Iniziamo dalla teoria che c’è dietro: si tratta di usare un timbro, incassato anziché in rilievo, quindi una sorta di stampo, in cui deporre il nostro smalto liquido, perché possa prendere la forma del disegno che desideriamo comporre, trasferire quindi questo disegno realizzato con lo smalto su un tampone, che a sua volta lo trasferirà sulla nostra unghia.
A mio avviso la teoria è sempre la parte più difficile, con la pratica va sempre molto meglio! XD

Dunque, di cosa abbiamo bisogno per realizzare tutto questo? Ovviamente ci servirà un timbro, (il termine stamping è preso dall’inglese, e significa stampigilatura, ovvero l’applicazione di un timbro), che noi viene chiamato appunto “timbro”, “tampone” oppure, rubandolo alla lingua inglese, “stamp“.
Io ne ho 3 e sono tutti uguali a livello qualitativo, è difficile che la gommina di cui sono composti non funzioni (anche se in realtà uno aveva un difetto di fabbrica con un bozzo sopra, quello a sinistra nella foto, quindi in quella zona in cui ho rimosso il bozzo non è che funzioni granché, perchè la sua qualità principale deve essere l’uniformità, e deve essere liscio), però mi piacerebbe molto avere quello a due dimensioni, che è questo qua, della Konad:
Timbro Stamp Konad 2 dimensioni

Perché a volte il disegno per intero non ci sta su quello tradizionale e sarebbe bello avere un tibro più grande, altre volte per errore si prendono dei pezzi anche del disegno di fianco e sarebbe comodo avere un timbro più piccolo. Insomma, sicuramente è nella mia whislist! XD

L’altra cosa fondamentale di cui dobbiamo disporre è il plate, ovvero il disco su cui sono incisi i nostri disegni. Io ne ho 5: 2 di Essence, 2 di FengShangMei ed uno di marca ignota, trovato nel numero 5 di My Nail Design. I Plate di Essence funzionano, ed anche quello di MyNailDesign. Quelli di FengShangMei, si possono prendere e buttare, funzionano malissimo e si deve fare una fatica inaudita per ottere qualcosa. Per fortuna li avevo pagati solo 1 euro l’uno. Peccato perché ero stata tanto tempo a scegliere i disegni, e mi piacevano molto 😦 Ora ve li mostro tutti bene, così saprete riconoscerli e saprete che quelli non dovete comprarli mai!

stamping plate, dischi per stamping, soggetti plate Essence e non

Il “plate” (dall’inglese, “piastra”), o”disco”, è davvero la cosa fondamentale, se non è di ottima qualità, è praticamente inutile. Grazie a questo strumento, potrete decidere che cosa “stampare” sulle vostre unghie! 😉 Ricordate che quando vi vendono i plate, hanno sopra una pellicola adesiva quasi trasparente, per fare in modo che non si rovinino; ricordate di toglierla al primo utilizzo, altrimenti non riuscirete ad usarli! 😉 La marca più buona in assoluto per lo stamping, so essere la Konad, io però non ho mai avuto la fortuna di provarla, ma prima o poi me la procurerò 😉 In alternativa vi consiglio Essence. Riguardo alle altre marche in commercio va a fortuna… quello trovato nella rivista, c’è scritto che è made in China, ma non c’è scritta la marca, tuttavia è accettabile; quelli di FengShangMei, sempre made in China invece sono inutili (gli altri prodotti della stessa marca di accessori per nail art, generalmente sono di buona qualità, o per lo  meno accettabile)… quindi vedete voi, se ve la sentite di andare a tentativi fatelo, ma sappiate che potrete trovare brutte sorprese! XD Ad ogni modo qualcuna di voi conosce altre marche valide di plate per nail stamping? Fatemelo sapere! ;D

Infine, l’ultima cosa fondamentale per lo stamping è lo scraper (dall’inglese raschietto): non sottovalutatelo!!! Se non funziona bene, rischia di non far funzionare neanche un buon plate! Io ne ho 3, due con la “lama” metallica, ed uno con quella di plastica. Bene, quello interamente di plastica si può buttare, è inutile, o meglio: se il plate è fatto bene, funzionerà comunque, magari un po’ a fatica, ma se è un po’ scarso, non riuscirete a “stampare” nulla purtroppo! Un buono scraper quindi deve essere rigido (motivo per cui è consigliabile in metallo) ma allo stesso tempo non deve essere troppo “affilato” altrimenti vi graffierà moltissimo il plate, diminuendo la sua durata.
Io ne ho 3, quello di Essence funziona molto bene, anche se a mio avviso graffia un po’ troppo i plate, quello di My Nail Design funziona bene, e non graffia in maniera eccessiva, e l’altro… beh… lasciamo perdere! XD (non so esattamente da dove venga, mi era stato regalato e la confezione era una busta di plastica trasparente.

Benissimo, ora che vi ho illustrato gli accessori fondamentali di questa tecnica, passiamo a quelli “facoltativi”, ovvero gli smalti! In che senso facoltativi, vi starete chiedendo? E’ semplice, in commercio vedono smalti fatti apposta per lo stamping. Sono più densi degli smalti normali e molto più pigmentati; effettivamente funzionano meglio, ma se state usando un kit di stamping di buona qualità, quasiasi sia lo smalto che usiate, andrà benissimo! 😉
Ad ogni modo io ho entrambi i colori della linea di smalti per lo stamping di Essence, la linea si chiama “Stampy Polish” ed i colori disponibili sono solo due: “01 Stamp Me! White” e “02 Stamp Me! Black”. Generalmente uso questi smalti, ma ho provato ad usarne anche altri, e funzionano bene ugualmente 😉

Adesso che abbiamo visto approfonditamente tutto l’occorrente, passiamo finalmente al procedimento!

Ho pensato a tanti modi per descriverlo… ma sicuramente in questo caso le parole non sarebbero mai abbastanza, quindi vi lascio al video di Nail Lab (se notate Mikeligna sta usando i prodotti Konad) e poi vi dirò i miei “segreti” XD

Il procedimento iniziale, se si deve fare un solo stamping è sicuramente questo, ma se dobbiamo farne più di uno (in genere se ne fanno almeno 2, anche se si vuole fare un’accent, abbiamo due mani) è necessario prendere un dischetto di cotone, imbevuto di acetone e metterlo sul foglio di carta, ben aperto in orizzontale. Servirà per pulire eventuali residui di smalto dal tampone. Tra l’altro, ogni volta che si eseguono questi passaggi, prima di trasferire il disegno sull’unghia, bisogna sempre assicurarsi che tutto il disegno si sia trasferito sul tibro! Se così non fosse, il tampone va assolutamente pulito, e questa cosa si può fare appunto con il dischetto ben aperto sul tavolo. Mi raccomando, non dovete mai toccare il solvente finché non avete finito di utilizzarlo, altrimenti combinerete sicuramente irrimediabili disastri, andando inavvertitamente a rovinare qualche altra unghia che prima era perfetta xD
Per questo motivo, un’altro vostro fedele alleato, sarà un cotton fioc imbevuto di solvente, ma solo da un lato! Lui vi servirà per pulire il plater dai residui di smalto, tra un dito ed un altro. E’ importate che i materiali siano ben puliti ogni volta, altrimenti rischiate di fare danni 😉

Un altra cosa importante è pensare bene dove posizionare il decoro! Non mettetelo in un punto a caso della vostra unghia, mi raccomando, deve essere in una zona ben studiata, altrimenti l’effetto non sarà molto carino! 😉 Ed ho una foto che può dimostrarvelo! XD

Stamping Essence Fail posizione

Questo è stato il mio primo tentativo, ed ero così emozionata dal fatto di esserci riuscita (dato che mi ero documentata parecchio, e a quando pareva la cosa difficile era riuscire a far rimanere il disegno sul tampone) che non capivo più niente! Inoltre avevo letto anche che bisognava essere molto veloci, se non non si sarebbe trasferito (cosa che è parzialmente vera, nel secnso che bisogna essere abbastanza veloci, ma non c’è bisogno di essere Speedy Gonzales)  e così in preda all’ansia, ho posizionato i decori totalmente a caso! Oguno in un posto diverso e proprio sul pollice su cui avevo tanto spazio ho preso malissimo le misure! XD Sull’anulare poi, non sono riuscita a prendere il disegno per intero (di sicuro con il tampone più grosso sarebbe stato più facile, per questo voglio l’altro xD)
Quindi mi raccomando, ricordavi bene:

  • Don’t Panic!
  • Pensarete bene a dove va posizionato il decoro prima di farlo
  • Siate veloci ma non talmente tanto da non capire più che cosa state facendo
  • Se notate che sul tampone non è rimasto sutto il disegno (come nel caso del mio indice) pulitelo, senza stamparvi nulla sulle dita, e ripete il procedimento
  • Fate attenzione a non mettere niente di importante sulla pelle, altrimenti come nel caso di mignolo e pollice il disegno verrà tagliato
  • Correggere con la penna correggi smalto e tanta cura i punti in cui lo stamping rimane, ma sotto non c’è lo smalto (cosa che io sulla base dell’anulare non avevo fatto)

Un’altra cosa molto importante a cui dovete prestare attenzione è il top coat… potrete fare dei veri danni, se non aspettate che i vostri decori siano abbastanza asciutti!!! Ahimé, purtroppo anche io ho commesso questo errore, alla seconda applicazione!
Stamping Essence Fail top coat su smalto non asciutto

Come potete notare, tutto il lavoro del mio stamping, che era decente, è andato vanificato a causa del top coat… 😦 So che comunque non era venuto perfetto su tutte le unghie, però va beh, come seconda volta non era male… anche perchè ero riuscita a prendere il disegno per intero quasi in tutte… (ribadisco… col tampne più grosso, è più semplice! XD) peccato per tutte le striature che si sono fatte dopo… vi assicuro che avevo aspettato un bel po’ di tempo, ma evidentemente non era sufficiente… quindi mi raccomando, fate attenzione, ed aspettate il tempo giusto, non abbiate fretta!!!

Infine, ultima regola, ma importantissima, quando passate il tampone sull’unghia, non dovete premere ed alzare, ma dovete premere e ruotare il tampone da sinistra verso destra, oppure dall’alto verso il basso, in modo da non fare nessuno stacco netto, altrimenti vi succederà quello che è successo sul mio pollice e sul mio anulare: vedete il “filo” in basso? Quello a spirale? Se notate non è tondo, come invece lo è su indice e medio, il motivo è proprio quello, non avendo a”accompagnato” il tampone, ma avendolo alzato direttamente, lo smalto non si è attaccato bene, ha subito un “trauma” ed il disegno si è deformato anziché venire nella maniera corretta (è lo stesso problema che potete riscontrare se usate la macchinetta automatica per lo stamping).

Benissimo, dopo avervi illustrato il procedimento, avervi rivelato i miei segreti, ed avervi mostrato (non senza vergogna) le cose che non dovete fare quando usato lo stamping, posso dire di avervi detto tutto! ;D

Adesso non vi rimane che attrezzarvi di strumenti di buona qualità, e sperimentare! ;D

Per concludere questo articolo, non mi resta che illustarvi l’ultimo metodo di stamping, il soft stamping! E’ il più moderno dei tre, ed un po’ meno conosciuto.
Questa tecnica ci vuole semplificare ulteriormente il processo di stamping, ed allo stesso modo ci vuole permettere di poterlo realizzare con più colori.
Il timbro ed il plate diventano un’unico strumento, e lo scraper non ci serve più, viene sostiuito da un banale foglio di carta. I vantaggi a mio avviso sono molti, è più comodo e rapido, richiede molto meno utilizzo di acetone, e con un po’ di pratica si possono fare stamping multicolore 😉 Gli svantaggi sono due: il primo è che non è possibile controllare che il disegno si completo o meno, prima di stamparselo sull’unghia (allo stesso modo però è meno probabile che non sia completo), il secondo è che se non si attenzione c’è il rischio di deformare il disegno, dato che il plate è morbido, quindi se si “allarga troppo” a causa della nostra inesperienza incorriamo in questo inconveniente.

L’occorrente quindi è semplicemente il disco di soft stamping, e riguardo agli smalti vale lo stesso discorso che vi ho fatto prima 😉 L’importante è che siano ben pigmentanti, mi raccomando! Gli smalti effetto mirror sono particolarmente indicati per tutti i tipi di stamping, a mio avviso 😉

Purtroppo io possiedo un solo disco di soft stamping (dovrò sicuramente procurarmene altri! XD) l’ho trovato nel numero 9 di My Nail Design, ed è di marca Sabrina Azzi. Possi dirvi che funziona, ma non so se in commercio ne esistono altri di migliori, o di peggiori, avendo provato solo questo.

Ma come si usa il soft stamping? Fortunatamente Google Immagini è venuto in mio aiuto, risparmiandomi la fatica di fare le foto! (E’ una foto presa dal web alla quale ho aggiunto solo i numeri):

Soft Stamping How to Do

  1. Prendiamo il nostro disco di soft stamping e scegliamo il disegno che più ci ispira. La ragazza del tutorial, ha usato la rosa.
  2. Passiamo lo smalto del colore che desideriamo sul nostro disegno, le ha usato solo il blu. Avrebbe però potuto, magari aiutandosi con un pennellino, usare il rosso per la rosa, ed il blu per le foglie (cosa che tra l’altro deve aver fatto in un secondo momento, perché se notate sul pollice ha il disegno con due colori). Quando usate due colori diversi (o tre, o quanti desiderate, generalmente sul retro è indicata la colorazione che i produttori avevano pensato) assicuratevi che le parti di colori diversi, siano staccate tra loro. Se notate infatti, ad esempio la rosa, ha le foglie, che loro suggeriscono di fare verdi, staccate dal resto del disegno. Questa cosa è importante, perché se mettete due colori diversi nella stessa scanalatura, finiranno per unirsi. Per lo stesso motivo, se usate due colori, cercate di mettere poco smalto, e fatelo con un pennellino per nail art, in modo da essere il più precisi possibile, altrimenti nel passaggio 3, richierete di unire i colori, ed il risultato non sarà il massimo.
  3. Adesso dobbiamo togliere il colroe in eccesso! Con lo stamping classico si usa lo scraper, qui invece è sufficiente trascinare il disco su un foglio, in modo da rimuovere tutto l’eccesso di prodotto. Fate attenzione, dove trascinare il disco, NON tamponarlo, come dicono alcuni, altrimenti non riuscirete a togliere tutto il colore in eccesso.
  4. Ora non vi resta che assicurarvi che il colore sia presente sul disco, solo nella parte del disegno che vi interessa. Se così non fosse, rimuovete i residui con un cotton-fioc imbevuto di solvente, oppure grattateli via con un bastoncino per nail art, o uno stuzzicadenti (io consiglio il bastoncino per nail art, è più preciso, e non rischia di fare danni inavvertitamente).

Adesso non vi resta che trasferire il disegno sulla vostra unghia, premendo il tampone, e ruotandolo per fare aderire bene il disegno, sulla vostra unghia, ed il gioco è fatto! Fate attenzione a non deformare troppo il tampone mentre lo passare sull’unghia, altrimenti il disegno potrebbe venire impreciso.

Dopo aver trasferito il disegno sulla vostra unghia, con il cotton-fioc imbevuto di solvente, eliminate gli eventuali resuidi di smalto, prima di passare ad un nuovo dito: questo passaggio è importante, altrimenti lo smalto non aderirà più bene allo stampo, come la prima volta.

Mi raccomando, attenzione col top coat, o incapperete nello stesso problema che si aveva con il metodo precedente! 😉

Personalmente con il soft stamping mi trovo meglio, perché ho più possibilità di personalizzazione e devo usare pochissimo solvente, in questo modo non rischio di fare danni alle altre unghie… (che sclero quando accade!!! XD)

Ad ogni modo questi procedimenti sono relativamente semplici, ed il risultato finale è molto d’effetto 😀 La cosa importante è utilizzare dei nuovi prodotti, altrimenti si rischia di sclerare invano! XD

Ricordatevi, gli smalti che usate devono essere molto pigmentanti, altrimenti il risultato non sarà dei migliori. Inoltre la base delle unghie, deve essere sempre più chiara rispetto al colore del disegno, se no non si vedrà bene (a meno che non usiate lo smalto bianco apposta per lo stamping, ovviamente XD)

E con questo è davvero tutto! Come potete notare in questo post non vi ho fatto vedere esempi riusciti di nail art usando gli stamping, mi sembrava che fosse già abbastanza lungo! Ad ogni modo ho già due nail art pronte per voi, nel procedimento della quali vi rimanderò qui, quindi nei commenti potrete trovare il link delle nail art in cui ho usato lo stamping ;D

Spero di essere stata esaustiva, di aver esaudito le vostre richieste, e che questo post sia stato di vostro gradimento. ;D

PS Come promesso a Bea, uno dei prossimi argomenti sarà il foil, ma se avete altre richieste per altri appronfondimenti su decorazioni per unghie o altro, non esitate a chiedere! Sarò felice di scrivere per voi nuovi articoli di questa rubrica ;D (infatti ho scritto prima quello dello stamping perché eravamo a 3 richieste Vs 1 XD)